IL POETA

(disse piangendo la madre di Sayf ad-Dawla e consolandolo della perdita di lei)

Prepariamo le spade siriache e le punte di lancia,
ma il Fato ci uccide senza combattere
e teniamo pronti celeri cavalli di razza,
ma essi non sanno salvare dall’avanzare sinistro delle notti.
Chi mai non bruciò di passione per il mondo?
Eppure non v’è modo di unirsi a lui eternamente!
Di un essere amato hai parte in vita
quanto, nel sonno, d’un fantasma.
Mi ha trafitto il Tempo con tante sciagure
che il mio cuore è ormai in una custodia di dardi,
sì che  quando le frecce mi feriscono,
s’infrangono le punte sulle punte:
così m’è divenuto lieve il sopportarle e ignorarle,
perché dal badarvi non ho tratto giovamento.

Abu al-Tayyib al-Mutanabbi

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